Tesi di Laurea “Architettura Specchiata”

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DESCRIZIONE:

La tesi analizza il rapporto dell’architettura con lo specchio; quest’ultimo inteso come oggetto di enigmatica potenza e fascino nel corso dei secoli. Superficie riflettente per eccellenza ha permesso, e continua a permettere, di svelare i lati nascosti del mondo, restituendo visibilità a ciò che non è visibile, mettendo a nudo lati in ombra di oggetti e soggetti, accrescendo o negando il valore delle cose. Gli specchi forniscono nuovi strumenti di comprensione della realtà che può essere composta, scomposta e reinterpretata, grazie alla simultanea scoperta di innumerevoli campi visuali. Essi, tuttavia, attestano una realtà virtuale, in quanto forniscono una riproduzione esatta della realtà ma imperfetta. Il riflesso nello specchio affonda le sue radici nell’universo dell’arte, enfatizzando le proprietà di un ambiente e la monumentalità dell’intorno. Lo specchio, infatti, aumenta lo spazio e la luce di un ambiente, moltiplica oggetti e superfici, corregge le proporzioni, simula effetti. In architettura, gli specchi proiettano realtà differenti tra di loro, linguaggi infiniti e surreali, mimetizzano l’edificio con quello che sta intorno. Le superfici speculari creano illusioni visive al confine tra immaginazione e realtà, che enfatizzano all’estremo le proprietà di un ambiente. Un’opera speculare è estranea e diversa, nella sua virtualità, rispetto all’opera reale ma, nello stesso tempo, genera un luogo superiore del significato che conserva e accresce il valore di un edificio, come attestazione nella quale si consolida la ragione della sua esistenza. La copia, così come il riflesso dovuto ad uno specchio, possiede la proprietà di amplificare ed evidenziare i contenuti dell’opera originale, orientandoli, al tempo stesso, verso un differente piano del significato. A partire da tali premesse, il progetto, attraverso l’uso puntuale delle proprietà dell’oggetto specchio all’interno di una porzione del centro storico di Niscemi, vuole mostrare differenti metodologie di comprensione della realtà. L’intervento di progetto, parte dal Belvedere di Niscemi, proseguendo lungo l’asse della via IV Novembre, fino a all’invaso principale della piazza Vittorio Emanuele II. La sperimentazione ha portato alla progettazione e alla realizzazione di un totem specchio a altezza d’uomo, attraverso il quale raccogliere gallerie di immagini fotografiche. Le fotografie sono state scattate puntando la macchina fotografica direttamente sullo specchio, e catturando quello a cui lo specchio rimandava. La struttura è stata poi trasportata all’interno del centro storico, seguendo tutto il percorso di progetto, e catturando le architetture monumentali e gli edifici storici di rilievo della città. Tutto questo allo scopo di dimostrare come gli specchi e gli effetti di riflessione possano, veramente, fornire molteplici strumenti di comprensione della realtà.

COMMITTENTE : Università
LUOGO : Niscemi (CL)
ANNO : 2016

Architetto Valerio Iudica

Web developer Gianfranco Noto